16-06-2012 Offlaga Disco Pax Vs Calibro 35 @ Supersanto's, Roma

Offlaga Disco Pax Vs Calibro 35 @ Supersanto's, Roma Roma - 14 Giugno 2012

Appena messe da parte bandierine e trombette per la partita della nazionale di calcio, salgono sul palco all'aperto del Supersanto's, nel quartiere romano di San Lorenzo, gli Offlaga Disco Pax e i Calibro 35. Si tratta di due band italiane che con approcci diversi si sono fatte conoscere per uno stile riconoscibile e personale, che quest'anno sono arrivate entrambe al traguardo del loro terzo album.

Apre i battenti l'autodefinitosi "collettivo neosensibilista" emiliano. Nessuna delusione per gli affezionati della band reggiana.
Vanno in scena, infatti, monologhi nostalgici, sussidiari socialisti e piccoli mondi antichi, quella new wave minimale molto analogica e poco digitale fatta di moog, drum machine e declamazioni davanti al leggio.
Ovviamente in risalto i pezzi estratti dal loro ultimo disco Gioco di Società, come Piccola storia ultras, Sequoia e Tulipani. Ma non mancano quelli dal repertorio meno recente, come Ventrale, Onomastica e una Robespierre in versione riarrangiata.

Anche i Calibro 35 (nella foto) presentano l'ultimo lavoro, Ogni riferimento a persone esistenti o fatti realmente accaduti è puramente casuale.
A differenza di quelli precedenti, è un disco costituito da poche cover, con materiale prevalentemente composto dal gruppo. Così come in studio, anche in versione live la differenza si sente poco, tanta ormai è la loro dimestichezza con atmosfere da colonna sonora poliziottesca, con le sonorità prog-rock, funk e jazzy tinteggiate qua e là con qualche spennellata di accordi più core.
I Calibro 35 non tradiscono le aspettative e si confermano una band di validissimi live performer.
Sono capaci di incantare e divertire il pubblico con brani nuovi, tra cui Ogni riferimento a fatti realmente accaduti è puramente casuale, Uh Ah Brrr e New Dehli Deli, di "fomentarlo" con pezzi che i fan conoscono bene come Eurocrime.
C'è anche il tempo per un bis di due brani, fra cui una cover della versione di Herb Alpert di Taste of Honey, le note di jazz che in tempi gloriosi facevano da sigla alla trasmissione Rai Tutto Il Calcio Minuto Per Minuto.

Il clima da campionato europeo c'è ed aleggia ancora. «I più vecchi si ricorderanno sicuramente di questo brano» dice Enrico Gabrielli poco prima di mettere mano al sax.
Certo che me lo ricordo questo motivetto! Comincio forse a non far più parte dei giovani? Guardandomi intorno vedo effettivamente diverse teste stempiate e brizzolate. La maggior parte dei ventenni è fuori dall'area concerti giocando a biliardino e bevendo birra.
Orecchiando i commenti in giro, non posso non notare che il pubblico oltre ad avere un età media non molto bassa, ha anche una cultura musicale generalmente medio-alta e gusti maturi. È questo un fattore di cui non si può non tener conto per spiegare il successo degli Offlaga e dei Calibro.
Due band che hanno improntato tutta la loro musica sull'effetto vintage, i primi con un'originalissima ostalgie in salsa padana, i secondi attraverso un immaginario cinematografico di nicchia.
Delle esperienze musicali queste che, appena uscite, sembravano assimilabili alla formula del disco-progetto destinata ad autoconcludersi (specialmente nel caso dei Calibro 35).
Due band che invece sono giunte alla tappa della loro terza pubblicazione senza perdere in cifra stilistica, senza lasciare mai nulla al caso, consolidando il loro appeal artistico-stilistico, creando suggestioni musicali assolutamente interessanti, rivelandosi capaci di divertire e funzionare dal vivo.

Andrea Damiano



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